Antimo
Bertolino

C’è un profondo intreccio di arte e scoperta nella mia storia. Resisto all’etichetta di autodidatta, poiché il mio percorso è un mosaico di studi: storia dell’arte, disegno, natura morta, corsi di scultura in creta con maestri e modelli, e immersione nell’oreficeria per perfezionare la tecnica. L’esperienza in fonderie artistiche, collaborando con altri artisti, è stata la mia scuola pratica. La mia scultura è nata dal legno, interpretando ciò che affascinava nelle chiese, per poi abbracciare il bronzo con passione in fonderia. Ho attraversato le fasi, dalla plasmabilità della creta al rigore del gesso, dalla fluidità della cera alla fusione in bronzo.

La mia ispirazione si è alimentata osservando i contorsionisti atletici, specchio delle pieghe dell’anima. In viaggio, ho incontrato sculture simili alle mie, ma il mio sogno è stato sempre un’arte leggera. La gomma elastomerica mi ha aperto le porte, dando vita a sculture leggere, sia nella forma che nel peso. L’obiettivo di distillare fisicità dalla mia arte mi ha guidato. La ricerca si è concentrata sul concetto
“La Luce fa la Scultura”.

Sperimentando la rifrazione della luce e scrutando il legno cangiante, ho compreso il suo effetto e lo ho riprodotto, abbracciando anche matematica e fisica e ottenedo un risultato unico e spettacolare. Lo spettatore nelle mie opere puo scrutare in piccolo la tridimensionalità dei buchi neri, in particolare le loro particelle chiamate fotoni e onde gravitazionali. Il risultato è sorprendente: nelle mie sculture si snodano non solo la terza, ma anche la quarta dimensione, il tempo. Offro all’osservatore un “continuum temporale” in cui si intrecciano passato, presente e futuro, trasformando l’atto di guardare in un viaggio unico.

Competenza

Precisione

Professionalità

Alcune delle mie opere